La Vigilia scopre i moscardini al pomodoro: il nuovo classico natalizio nelle cucine italiane

La Vigilia scopre i moscardini al pomodoro: il nuovo classico natalizio nelle cucine italiane

Rita De Rossi

Dicembre 19, 2025

La vigilia di Natale spesso si trasforma nella caccia a un piatto che sappia essere semplice ma al tempo stesso sorprendere il palato. Tra i frutti di mare preferiti, i moscardini al pomodoro spiccano per quel loro fascino un po’ diverso dal solito. Non si tratta solo di un’alternativa meno scontata rispetto al polpo o al baccalà: è un secondo che amalgama sapori intensi e profumi autentici del Mediterraneo. Chi cucina nelle città italiane sa bene che sulle tavole della vigilia prevalgono piatti tradizionali, però inserire una ricetta così – ecco il punto – può portare varietà senza complicare troppo la preparazione.

Il segreto dei moscardini al pomodoro? Un sapore particolare, più delicato di altri cefalopodi, ma con una consistenza che regge bene la cottura. Usare pomodori pelati – meglio se San Marzano, per la loro dolcezza delicata – insieme a qualche oliva dona struttura e aroma al piatto. Un dettaglio spesso sottovalutato è che, contrario a quanto si pensa, il sugo migliora se lasciato riposare un po’: lo apprezzano molto nel Sud Italia, dove spesso si cucina in anticipo per risparmiare qualche minuto prezioso nelle giornate piene. Pane tostato, crostini croccanti: il contorno ideale per fare la famosa “scarpetta” e godersi ogni boccone.

La Vigilia scopre i moscardini al pomodoro: il nuovo classico natalizio nelle cucine italiane
Cubetti di pane tostato, ideali per accompagnare le ricette della Vigilia, come i moscardini al pomodoro, per un tocco croccante. – aziendaagricolamelisbarisardo.it

Come preparare i moscardini al pomodoro senza complicazioni

Per molti, la parte più temuta è pulire i moscardini – ma, davvero, non è così laborioso come si crede. Il primo passo consiste nel lavarli bene, sotto acqua corrente, per togliere ogni residuo. Allora, va tolto il becco: con un taglio delicato sopra gli occhi si preme e viene fuori – evitiamo così di ritrovarci pezzi duri nel piatto. Subito dopo, si svuota la testa, eliminando la vescica e una pellicina interna che, diciamo, non è piacevole in bocca. Non bisogna dimenticare di controllare pure le ventose, quelle possono nascondere sabbia – un passaggio cruciale per un risultato pulito. Chi vive vicinissimo al mare, specie nel Mediterraneo, ha spesso dimestichezza con questa operazione, grazie all’uso quotidiano di prodotti freschi locali.

Quando si arriva alla cottura la cosa migliore è una padella grande, antiaderente. Si scalda l’olio extravergine d’oliva con due spicchi d’aglio interi così aromatizzano senza rischiare di bruciarsi. I moscardini, poi, vanno inseriti e fatti rosolare appena: un fuoco vivace, giusto il tempo di aggiungere un vino bianco secco che smorza ogni sapore troppo forte e bilancia perfettamente. Si fa evaporare tutto il vino e solo allora si aggiungono pomodori pelati tagliati, le olive denocciolate e un mazzetto di prezzemolo fresco tritato finemente. Se vi piace qualcosa di più deciso, un pizzico di peperoncino fresco non guasta, anche se – curiosamente – in tante città italiane questa scelta è meno diffusa nella cucina mediterranea tradizionale. La cottura lenta, a fuoco basso e con coperchio, dura 30-40 minuti; si mescola ogni tanto per non far attaccare il sugo. Il risultato? Un piatto che profuma di casa.

L’importanza del tempo e del servizio

Il trucco sta nel tempo: la cottura va lenta e va dato modo al piatto di riposare dopo, prima di andare in tavola. I moscardini al pomodoro hanno più sapore se preparati un po’ prima – ecco un dettaglio non da poco, vietato sottovalutare. Molte cucine italiane usano questo stratagemma, soprattutto quando le feste rendono tutto più frenetico. Il sugo si incorpora alla carne in modo completo, rendendola anche più morbida. Ingredienti scelti, come San Marzano e olive di qualità superiore, danno un valore aggiunto che non si ottiene con mille altri condimenti o trucchi complicati.

A tavola il piatto incontra spesso il semplice pane tostato o i crostini croccanti – abbinamenti sempre azzeccati per apprezzare ogni cucchiaiata fino all’ultima goccia. Secondo le tradizioni locali, può essere servito come antipasto, secondo piatto raffinato o cena leggera: un ruolo versatile. C’è chi nota come negli ultimi tempi tante famiglie abbiano rivalutato questa ricetta – spesso legata a momenti speciali – come modo per rinnovare il menù natalizio senza perdere l’anima mediterranea e la sostanza dei sapori del mare italiano.

Un esempio di cucina semplice ma azzeccata, che punta su pochi ingredienti scelti con cura, un procedimento preciso ma senza eccessi. Il risultato? Una vigilia di Natale diversa, originale, che rispetta la tradizione senza rinunciare a portare in tavola l’anima del Mediterraneo.

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